Scopri come il sistema Prezzo-Valore nell'acquisto immobiliare può farti risparmiare sulle imposte, calcolando le tasse sul valore catastale.

L’acquisto di un immobile comporta diverse implicazioni fiscali, che possono variare in base al valore di vendita e alle modalità di tassazione applicate. Tra i metodi previsti dalla normativa fiscale italiana, il sistema del prezzo-valore rappresenta una grande opportunità di risparmio per chi acquista la prima o la seconda casa. In questo articolo scopriamo cos’è il prezzo-valore, come funziona e quali vantaggi offre.
Il prezzo-valore è un metodo introdotto con la Legge Finanziaria 2006 (Legge n. 266/2005, Art. 1, comma 497) per calcolare le imposte sugli atti di compravendita immobiliare basandosi sul valore catastale dell’immobile, piuttosto che sul prezzo dichiarato nell’atto di vendita. Questo criterio di calcolo riguarda principalmente le compravendite di abitazioni tra privati o l’acquisto da soggetti non obbligati all’IVA, come le associazioni.
L’applicazione del prezzo-valore parte essenzialmente da due coefficienti: 110 per la prima casa e 120 per gli altri acquisti (seconda casa e via di seguito) da moltiplicare per la rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%.
Per applicare il prezzo-valore, quindi, è necessario determinare il valore catastale dell’immobile, seguendo questi passaggi:
Esempio Pratico.
Immaginiamo un immobile con una rendita catastale di € 800, acquistato come prima casa. Ecco come si procede:
Il Valore catastale risultante dalla moltiplicazione della rendita rivalutata per il coefficiente prima casa, sarà il valore imponibile quindi di riferimento per calcolare l’imposta di registro e le altre imposte relative alla compravendita.
Il metodo del prezzo-valore presenta diversi vantaggi, sia in termini di risparmio fiscale sia per la tutela dell’acquirente. Ecco i principali benefici:
L’applicazione del prezzo-valore riduce la base imponibile per l’imposta di registro, ipotecaria e catastale, il che comporta un risparmio economico significativo.
Con il prezzo-valore, il Fisco non può accertare il valore di mercato dell’immobile, riducendo i rischi di contestazioni sul prezzo di acquisto.
Gli onorari notarili sono calcolati sul valore catastale anziché sul prezzo di vendita effettivo, con una riduzione media del 30%.
Per usufruire dei benefici del prezzo-valore, devono essere rispettati alcuni requisiti essenziali:
Il sistema del prezzo-valore si applica anche alle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa. In questo caso, oltre alla riduzione del valore catastale, l’acquirente può beneficiare di un’aliquota agevolata dell’imposta di registro al 2% (anziché il 9%, con un minimo di € 1.000).
Esempio di Calcolo per l’Imposta di Registro
Acquisto di una prima casa con una rendita catastale di €1.000:
In questo caso, l’imposta di registro da pagare sarà di € 2.310, inferiore rispetto all’imposta che si pagherebbe sul prezzo di vendita effettivo, spesso più alto.
Per richiedere l’applicazione del prezzo-valore, è necessario dichiarare al notaio la volontà di utilizzare questo criterio di calcolo nel momento in cui si stipula l’atto di compravendita. La richiesta non può essere integrata successivamente ed è essenziale per ottenere le agevolazioni e i vantaggi di questo sistema.
Il sistema del prezzo-valore rappresenta un’opportunità vantaggiosa per chi acquista immobili ad uso abitativo, offrendo un risparmio concreto sulle imposte e una maggiore tutela fiscale. Grazie a questa modalità, la compravendita immobiliare può essere gestita in modo più sicuro e conveniente, specialmente quando si acquista una prima casa.
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